Bonus Colonnine Domestiche: riapre lo sportello per ottenere il contributo

18 settembre 2026

Lunedì 22 settembre alle ore 12 riapre lo sportello per il Bonus Colonnine Domestiche, un incentivo pensato per sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici presso abitazioni private e condomini.

Cosa pevede il Bonus Colonnine?

Il Bonus Colonnine Domestiche prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e l’installazione di una wallbox o di una colonnina di ricarica privata.


L’importo massimo del contributo varia in base al tipo di installazione:

  • fino a 1.500 euro per le installazioni effettuate da privati;
  • fino a 8.000 euro per le installazioni realizzate sulle parti comuni degli edifici condominiali.


Quali spese sono ammesse?

Il contributo può coprire diverse voci di spesa legate alla realizzazione dell’infrastruttura di ricarica, tra cui:

  • acquisto della colonnina o wallbox;
  • posa e installazione;
  • interventi sugli impianti elettrici;
  • progettazione;
  • attivazione del POD.


In questo modo, l’incentivo può contribuire a ridurre in maniera significativa il costo complessivo necessario per dotare la propria abitazione o il proprio condominio di un punto di ricarica.

Come presentare la domanda?

La richiesta deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma Invitalia, utilizzando SPID o CIE.


Lo sportello riaprirà lunedì 22 settembre alle ore 12 e resterà aperto fino al 31 gennaio 2027, salvo esaurimento delle risorse disponibili.


È importante, quindi, prestare attenzione ai tempi: le domande vengono infatti gestite secondo l’ordine cronologico di presentazione.


Vuoi sapere se puoi accedere al bonus?

Hai intenzione di installare una wallbox a casa o una colonnina nel tuo condominio e vuoi capire se puoi usufruire del contributo?



Contattaci: possiamo aiutarti a verificare i requisiti e a orientarti nella preparazione della domanda.


21 maggio 2025
Il Decreto CACER del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (24 gennaio 2024) ha stanziato 2,2 miliardi di euro per promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei comuni italiani, ora estesi anche a quelli con fino a 50.000 abitanti (decreto del 16 maggio 2024). La procedura per ottenere i benefici è stata semplificata attraverso tre misure principali: I lavori per gli impianti devono essere completati entro il 30 giugno2026 e devono essere in funzione entro 24 mesi e non oltre il 31 dicembre 2027. Anticipo aumentato fino al 30% del contributo dopo la richiesta da parte dei beneficiari. Al completamento dei lavori il saldo dovrà essere versato dopo la presentazione della richiesta di rimborso finale che dimostri il termine del progetto. Nessuna riduzione in caso di cumulo con altri incentivi, anche per i privati. Queste misure sono valide anche per le domande presentate prima dell'entrata in vigore del decreto. Il termine per la richiesta è stato prorogato al 30 novembre 2025 e deve essere presentata online tramite il portale SPC - Sistemi di Produzione e Consumo del GSE entro il 30 novembre 2025 .
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11 dicembre 2024
Il quadro normativo e regolatorio definito dalla recente Deliberazione ARERA stabilisce le disposizioni per la graduale uscita dal regime di Scambio sul Posto (SSP), con l'obiettivo di facilitare una transizione graduale verso altri meccanismi di remunerazione dell'energia elettrica come il regime di Ritiro Dedicato (RID). A tal proposito, si informa che i contratti SSP per cui siano trascorsi 15 anni dalla data di decorrenza, saranno validi fino al 31 dicembre 2024 e non potranno essere rinnovati. Per garantire la continuità del servizio e della valorizzazione economica dell'energia immessa in rete, a partire dal 1° gennaio 2025 il GSE attiverà, d'ufficio, un contratto RID al produttore degli impianti rientranti nel perimetro. L'attivazione d'ufficio del contratto di Ritiro Dedicato avviene per agevolare gli operatori che vogliano rimanere clienti del GSE. In caso contrario, entro il 10 dicembre, si potrà scegliere un nuovo utente del dispacciamento. Ai clienti coinvolti nella prima fase di attuazione, titolari di contratti SSP con data di decorrenza dal 1° gennaio 2009 al 1° gennaio 2010, saranno, pertanto, trasmesse dal GSE comunicazioni informative sulle modalità di gestione del passaggio al nuovo meccanismo. I titolari di contratti SSP non rientranti nella prima fase di attuazione continueranno a beneficiare dell'attuale meccanismo.  Il completamento della disciplina in materia di graduale superamento dello SSP e di semplificazione del RID sarà regolato da un successivo provvedimento dell'ARERA.
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